Bindi su Cassano: «Sono presenti elementi che potrebbero portare allo scioglimento»
20 novembre 2017 Share

Bindi su Cassano: «Sono presenti elementi che potrebbero portare allo scioglimento»

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Potrebbe rivelarsi una settimana delicata per le sorti del Comune di Cassano.

Lo annuncia la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, a un incontro in Prefettura a Cosenza per la firma di un protocollo di legalità con l’Unical alla presenza del ministro dell’Interno Marco Minniti.

«Sullo scioglimento del Comune di Lamezia Terme credo che il Consiglio dei Ministri deciderà entro questa settimana. A noi della commissione Antimafia sembra che ci siano tutti gli elementi per arrivare a questa decisione».

«So che anche il Comune di Cassano è stato oggetto di commissione d’accesso – ha dichiarato Rosy Bindi a Cosenza – e so che anche lì sono presenti elementi che potrebbero portare allo scioglimento».

Quindi Cassano e Lamezia potrebbero davvero essere in odore di scioglimento. Che potrebbe avvenire proprio in settimana.

Si salverebbe Corigliano, graziato dall’iter che ha portato i due Comuni di Rossano e Corigliano ad esprimersi favorevolmente al referendum per la fusione.

«Stiamo firmando questo protocollo di legalità – ha dichiarato il ministro dell’Interno. Marco Minniti a Cosenza – che è molto impegnativo, con regole stringenti e dà un segnale importante alla società calabrese, e cioè che una grande stazione appaltante non solo rispetta la legge, ma si dichiara disponibile a seguire regole ancora più ferree rispetto alla legge. Questo è importante perché noi siamo impegnati ad affermare i principi di legalità, di contrasto alla ‘ndrangheta, e sappiamo che rendere gli appalti impermeabile alle organizzazioni mafiose costituisce un punto assolutamente fondamentale. Di certo per i cittadini, che sono interessati affinché le risorse pubbliche producano beni per la comunità e non vadano a ingrassare le mafie. Secondo, è fondamentale che la Calabria dimostri che le risorse che arrivano, e nei prossimi anni arriveranno risorse ingenti, si possono investire e che siano spese in maniera tempestiva e bene. È mio profondo convincimento che se abbiamo capacità d’intervento, tramite una forte sinergia istituzionale, le regole che poniamo, come questo protocollo che va preso ad esempio, consentono la realizzazione delle opere. L’obiettivo che ci siamo non è contenere la ‘ndrangheta, ma sconfiggerla e lo si fa anche attraverso l’adozione di principi di legalità negli appalti. Togliere la possibilità di mettere le mani negli appalti significa togliere ossigeno alla ‘ndrangheta e noi vogliamo continuare a togliere tutto l’ossigeno possibile».

Erminia Zuccaro