I vigili del fuoco precari non possono essere presi in giro da Renzi
25 ottobre 2017 Share

I vigili del fuoco precari non possono essere presi in giro da Renzi

image_pdfimage_print

I lavoratori precari dei Vigili del Fuoco hanno assistito ad un grande scenario di alta teatralità e di altissimo inganno. Un nuovo giorno è sorto e nuovamente i lavoratori dei Vigili del Fuoco sono stati presi per l’ennesima volta presi in giro, da parte di Renzi e questo l’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco non lo può permettere, perché il lavoratore non è ne merce di scambio e ne un prodotto commerciale. Per farsi propaganda. Matteo Renzi nel corso del suo viaggio in Calabria ha detto ad alcuni precari VV.F. mille versioni una diversa dall’altra e per ogni posto in cui andava vi erano versioni come se stesse giocando con il cubo di Rubik. Ma il nostro dubbio è: come mai quando era Presidente del Consiglio non si è mai fatto vedere sia nelle piazze e sia con i lavoratori precari VV.F. ed ora li fa salire sulla giostra millantandoli. Ora questa O.S. tutto questo non lo può permettere, perché è un insulto verso un’intera classe lavoratrice, perché mentre i lavoratori precari VV.F. sono nelle piazze a rivendicare un loro diritto, assistono a queste gesta di teatralità il tutto per qualche testa alle votazioni, ma in realtà della categoria non gli interessa nulla, ma pur di accaparrarsi qualche voto in più si è disposti a tutto. Chi è al timone di questa baracca e chi può prendere delle decisioni è del suo partito, quindi al posto di escogitare strategie emettendo versioni diverse, cambiandole appunto in ogni luogo di passaggio, dovrebbe solo mettere tutti i capi di questo Governo e dell’Amministrazione Centrale del C.N.VV.F. attorno ad un tavolo e chiudere questo calvario, con appunto la “Risoluzione Fiano”. Inoltre gli stessi lavoratori precari VV.F. tengono a precisare che si sentono insultati da chi invece dovrebbe sostenerli, non a parole ma a fatti ed è per questo che non vogliono più belle parole per propagandare la propria campagna elettorale, ora non è più il tempo delle passerelle e delle chiacchiere, perché ogni mattino quando sorge il sole un centralino del 115 squillerà e noi dovremmo correre alla velocità della luce per poter poi espletare una seconda (terza, quarta, ecc…) chiamata di emergenza, poiché ad oggi i precari VV.F. ancora non sono stati stabilizzati. Oggi come oggi spesso i Vigili del Fuoco non sono in grado di rispondere a tutte le richieste dei cittadini, che spesso e volentieri arrivano a colpevolizzare i lavoratori che in realtà devono sottostare a questi metodi di gestione da monopoli. I precari dei vigili del Fuoco sono pronti, addestrati e sono stati appositamente depositati in un cassettino per le evenienze, a discapito della loro dignità, del rispetto verso i lavoratori che potrebbero avere carico minore di lavoro, e soprattutto a discapito della popolazione che è ignara dei pericoli che corre ogni giorno, senza il numero necessario di queste figure essenziali pronte a proteggerli.

Catanzaro, 25/10/2017

per Il Coordinamento regionale USB VV.F.

Silipo Giancarlo