Rossano, il Mibact vincola area a Sant’Angelo
30 novembre 2017 Share

Rossano, il Mibact vincola area a Sant’Angelo

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Accade a Rossano. che si montino polemiche infinite su aree sociali da assegnare, ma anche che si trasformino sin vincolati dal Ministero dei Beni culturali in aree commerciali. Ovvero in posti dove è possibile su un bell’esercizio commerciale, un Bed and Breakfast, un ristorantino o più semplicemente un bazar coi souvenir estivi ed i classici “ricordini” di una estate passata a Rossano. Dove il turismo sembra essere ancora piena fase embrionale e lasciato all’improvvisazione di chi ci vive, senza fare rete, senza coordinamento, un po’ campando alla giornata, ecco. Ed allora succede che quell’area adiacente alla chiesetta di Sant’Angelo, la Chiesa di Santa Maria Stella del Mare, con l’annesso orto da anni immemori in condizioni di abbandono, sia oggetto di una trasformazione d’uso, da parte della passata gestione amministrativa, e di violente polemiche sfociate in consiglio con le dimissioni del consigliere Rapani. Dimissioni come si ricorderà. motivate dallo stesso Rapani da questioni urbanistiche e perché non concorde con l’operato e le decisioni assunte in materia dall’allora assise. Una presa di posizione dell’odierno coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, che sfociò anche in una denuncia che sviluppò un’inchiesta. Col senno del poi, e carte in mano, Rapani aveva ragione perché proprio nei giorni scorsi il ministero ha dichiarato l’immobile “di particolare interesse” e da”sottoporre a tutela per conservare le caratteristiche paesaggistiche ed architettoniche”. Con le restrizioni imposte dal Mibact, c’è poco da fare e amministrazione non potrà non tenerne conto. Per esempio non si potrà edificare sopra i tre metri e mezzo ed entro i dodici metri dalla chiesa, mentre quei muri che circondano l’aera dovranno rimanere tali o, ai massimo, essere “restaurati”. Per il fabbricato a sud è “consentito il consolidamento statico ed il restauro conservativo senza alterazioni prospettiche”. Cosa accadrà adesso, dopo quel cambio di destinazione d’uso, non è dato sapere.

FONTE IL QUOTIDIANO DEL SUD