Divieto fuochi pirotecnici a Cassano
22 dicembre 2017 Share

Divieto fuochi pirotecnici a Cassano

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I Commissari Straordinari che dopo l’avvenuto scioglimento degli organi elettivi amministrano il comune di Cassano All’Ionio, Mario Muccio, Roberto Pacchiarotti e Rita Guida, con apposita ordinanza hanno vietato l’utilizzo di articoli pirotecnici durante il periodo delle festività natalizie e di fine anno. A sostegno dell’atto emanato, è stato evidenziato che negli ultimi anni è sempre più diffusa la consuetudine di festeggiare le festività natalizie e quelle di fine anno con il lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere; che ogni anno a livello nazionale si verificano infortuni, anche di grave entità, derivati alle persone, nell’utilizzo di simili prodotti; che esiste un oggettivo pericolo anche nel caso di utilizzo di petardi in libera vendita trattandosi, pur sempre, di materiali esplodenti, che in quanto tali, sono in grado di provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi ne venisse fortuitamente colpito; che sia pure in misura minore, il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre un effetto luminoso, senza dare luogo a detonazione quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati e con la presenza anche di bambini; che è pervenuta, tramite PEC, al comune una istanza a firma della Lega Italiana Protezione Uccelli, con la quale si richiede l’emanazione di apposita ordinanza di divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi artificiali durante le festività di Natale e Capodanno al fine di salvaguardare la salute e l’incolumità degli animali, anche domestici. Dato atto che l’accensione, il lancio di fuochi di artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di bombolette e mortaretti ed il lancio di razzi è sempre stato causa di. disagio e di lamentele da parte di molti cittadini, soprattutto per l’uso incontrollato da parte di persone che spesso non rispettano le precauzioni minime di utilizzo e non si avvedono della presenza di bambini in tenera età e considerato che 1’amministrazione comunale, ritenendo comunque insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, ha fatto appello soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità della collettività, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza propria e quella altrui. Nell’ordinanza, si informano i destinatari che salva ed impregiudicata l’applicazione di sanzioni amministrative e penali e in particolare di quelle previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, le violazioni saranno punite con le sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di euro 25,00 e un massimo di euro 500,00. Il provvedimento è stato notificato per quarto di rispettiva competenza al Comandante della Tenenza dell’Ama dei Carabinieri di Cassano All’Ionio, al Comandante della Polizia Locale, al Comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Sibari e al Commissariato della Polizia di Stato di Castrovillari, nonché al Presidente della locale sezione di Confcommercio. Avverso l’ordinanza è ammesso ricorso al TAR della Calabria nei modi e nei termini previsti dalle norme in materia.