Nazionale: Estro o Spica sozizze? | AGOGHE’
14 novembre 2017 Share

Nazionale: Estro o Spica sozizze? | AGOGHE’

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«Bravino però è basso» dicevano gli osservatori 15 anni fa a quelli che sapevano giocare. Non si badava alla tecnica, se quel ragazzetto sapeva calciare di destro, di sinistro, se sapeva stoppare e passare la palla, non si guardava se sapeva saltare l’uomo. L’unica cosa che contava per gli osservatori era avere un buon fisico, manco se si dovesse fare i modelli o “spicare sozizz”.

Eppure, la Spagna con una banda di nani sta dominando nel mondo. Per non parlare dello schifo generato dalla corruzione e dalle raccomandazioni. Ci sono genitori che pagano pur di offrire ai figli la possibilità di giocare in squadrette mediocri. Del resto, se siamo la Nazione più corrotta al mondo, ti aspetti che nel calcio non ne rimanga contaminato?

Il calcio è lo specchio del Paese. Anche il nostro modo di giocare lo rispecchia: si tenta di vincere furbescamente, con contropiedi, attendendo l’errore dell’avversario.

E poi troppo spesso sento dire dalla gente: «Questo è bravo, e com’ mina…» come se dovesse fare lotta libera. I ragazzini scelti dai nostri osservatori 15 anni fa oggi sono diventati grandi e quelli visti in campo contro gli svedesi li rappresentano.

Insomma, continuate pure a dare la colpa a Ventura, ma non è mica colpa sua se oggi non possiamo vantare un calciatore italiano, che sia uno, di livello internazionale che sappia saltare l’uomo.

Dovremmo ripartire dalle basi ed iniziare a formare i tecnici dei settori giovanili, come accade in Spagna e in Germania dove le formazioni giovanili giocano con gli stessi sistemi di gioco dei “grandi” e gli allenatori insegnano il “tiki-taka”, non a simulare.

Buon viaggio, Italia.

Virgilio Tortora

(Ex giocatore della Rossanese. Nella foto in basso a sinistra)