Geraci sulla Fusione: ribadita e invocata l’unità di intenti
6 marzo 2018 Share

Geraci sulla Fusione: ribadita e invocata l’unità di intenti

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La legge regionale n. 2/2018, istitutiva del Comune di Corigliano-Rossano, impone – tra l’altro – ai due sindaci di definire l’organizzazione amministrativa provvisoria del nuovo Comune. A questo impegno non mi sono sottratto, mettendolo anche in relazione al bilancio di previsione del mio Comune, in via di approvazione esclusivamente funzionale a facilitare il percorso aggregativo” E’ quanto dichiara il Primo Cittadino Giuseppe Geraci nella imminenza della nascita del Comune Unico, fissata per il 31 marzo p.v.

 Nell’ottica di mantenere comportamenti coerenti con l’anzidetto dovere istituzionale di coordinare le iniziative più adatte allo scopo legislativo – continua il Sindaco – ho provveduto a sollecitare incontri con il collega rossanese intesi, alla presenza del Sindacato CGIL che ne aveva fatto specifica richiesta, a perfezionare il migliore itinerario a tutela dei lavoratori più deboli, alla definizione dei rapporti di lavoro dei 156 ex LPU-LSU utilizzati nei due Comuni e alle aspettative dei dipendenti interessati a competere meritocraticamente nei concorsi per dirigente. Di conseguenza, si sono tenuti due incontri: il primo alla presenza del Sindacato richiedente e il secondo anche alla presenza del Comune di Rossano, rappresentato – in assenza del Sindaco – dagli assessori Candiano e Mauro. Alle richieste del Sindacato e dell’Amministrazione che presiedo, i rappresentanti del Comune di Rossano hanno, però, ribadito la loro indiscutibile volontà nel voler proseguire, prescindendo dalle azioni di tutela nei riguardi delle categorie “A” e dei lavoratori ex LPU-LSU, col procedere nell’assegnazione dei quattro incarichi provvisori di dirigenti responsabili di settore a mente dell’art. 110 Tuel. Una volontà, questa, che potrebbe compromettere le decisioni future, da assumere nell’interesse del buon funzionamento del nuovo Comune, per la durata di tre anni, con possibile danno per la nuova città e di pericoloso rinvio delle soluzioni definitive poste a tutela delle categorie precarie dei rispettivi attuali organici comunali (le 32 categorie A di Corigliano cui vanno aggiunte quelle operanti nel Comune di Rossano). Proprio per questo motivo, fortemente preoccupato – conclude Geraci – ho trasmesso nella giornata di ieri un fonogramma al Signor Prefetto di Cosenza al fine di scongiurare ogni verosimile occasione di protesta, tale da mettere in pericolo la serenità del percorso, ma soprattutto perché si renda parte attiva di una immediata convocazione per ivi convenire i passaggi necessari alla corretta definizione dell’organizzazione amministrativa provvisoria dell’istituito Comune unico. Il tutto alla presenza delle componenti sindacali interessate e allo scopo di evitare inutili e dannose fughe in avanti che potrebbero segnatamente compromettere il risultato e rendere impervio il compito del Commissario”.