Crotone – Laboartorio Crotone: Su porto e aeroporto, la città attende ancora risposte
16 febbraio 2016 Share

Crotone – Laboartorio Crotone: Su porto e aeroporto, la città attende ancora risposte

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Quando abbiamo letto le dichiarazioni del capo gruppo del PD, in Consiglio comunale, Domenico Mellace, sulle presunte attività dell’amministrazione comunale sulle infrastrutture strategiche del nostro territorio, porto e aeroporto, siamo rimasti a dir poco allibiti. E com’è prassi del Laboratorio siamo andati a studiare perché forse distratti da altre vicende.

Sfogliando carte, delibere e ordini del giorno, nonché i comunicati stampa e note di questa maggioranza ci siamo accorti che quelli distratti non eravamo noi, ma, forse Mellace.

Su porto e aeroporto il Comune di Crotone è stato per anni assente, ma soprattutto sordo alle istanze del territorio.

Prima di Natale abbiamo fortemente posto dei quesiti sull’aeroporto di Crotone quesiti a cui, nemmeno Mellace, abbiamo ricevuto risposta. Abbiamo chiesto notizie sulla strumentazione ILS non ancora attiva e per la quale sono già stati spesi circa due milioni e mezzo di euro (mancano soltanto 250 mila euro per poter azionare il sistema ILS), mentre gli aerei, così com’è capitato anche in questa settimana, vengono dirottati su Lamezia. Abbiamo chiesto perché Crotone continua a pagare il servizio di torre di controllo, il famigerato ATC. Abbiamo chiesto perché l’amministrazione comunale non abbia mai avviato un dialogo con Ryanair.

Questi argomenti non sono mai entrati in Consiglio comunale, un Consiglio che si è prestato soltanto a finanziare l’infrastruttura senza giocare un ruolo principale nella programmazione e nella definizione di una strategia. Vorremmo anche ricordare che Ryanair ha voluto festeggiare a Crotone i suoi trent’anni di attività. Un onore e un segnale che in Italia ha avuto soltanto Bergamo oltre alla nostra città. E quanti e quali esponenti di questo Consiglio e di questa amministrazione erano presenti a questo evento? Questa l’attenzione che è stata data all’aeroporto fino ad oggi.

Ma se l’aeroporto ha tante domande senza risposta, il porto ne ha anche di più. Chiediamo al capo gruppo del PD quando il Consiglio comunale abbia discusso di porto, non di Marina Spa, ma proprio di porto, delle sue problematiche, del suo potenziale sviluppo. Chiediamo inoltre quando e come il Comune in questi anni si sia approcciato alla definizione del PRP. Per anni l’amministrazione Vallone ha negato qualsiasi ascolto agli operatori portuali, operatori le cui istanze non sono state solo in parte recepite dall’Autorità portuale di Gioia Tauro nella bozza di piano regolatore portuale. Cosa ha fatto questa amministrazione? Come si può elogiare una bozza di PRP che taglia ogni potenziale di sviluppo del nostro porto?

Anche su questi due argomenti, come su tanti altri, l’amministrazione comunale e il Consiglio comunale non ha avuto la forza e forse neanche la volontà di dettare le strategie di sviluppo. Nessun dibattito aperto in città, nessun confronto con le associazioni o con i singoli cittadini, su questi temi si è registrato per anni il totale silenzio, se non svegliarsi poi per gestire le urgenze cercando soluzioni spot mai basate su una programmazione.

Il Laboratorio Crotone, anche questa volta, si pone al servizio della città, offrendo le proprie analisi e le proprie proposte a chi ancora oggi ci amministra. Saremmo felici di essere ricevuti e di poterci confrontare su queste tematiche, ma di certo non possiamo più accettare la solita logica degli annunci che tanti orrori ha prodotto in questa nostra città.

Il Portavoce Domenico Mazza

 

(comunicato stampa)