Cosenza: CGIL,CISL e UIL – Richiesta urgente avvio contrattazione decentrata parte economica 2016
28 novembre 2016 Share

Cosenza: CGIL,CISL e UIL – Richiesta urgente avvio contrattazione decentrata parte economica 2016

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

Nella scorso mese di settembre le scriventi organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato il comportamento dilatorio, che ha tenuto finora l’amministrazione comunale nei confronti della giuste spettanze del personale, ed hanno evidenziato la necessità di procedere in tempi brevi all’avvio della contrattazione per la distribuzione del fondo salario relativo all’anno 2016.

Siamo ormai agli ultimi giorni di novembre ma dal Palazzo di Città non arriva nessun segnale di apertura a qualsivoglia trattativa con le organizzazioni sindacali. A quanto pare non c’è interesse a instaurare corrette relazioni sindacali, anzi si percepisce un atteggiamento indifferente alle istanze del personale dipendente.

A seguito di varie missive finalizzate ad ottenere il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2015, l’amministrazione comunale finalmente si decideva ad adottare, il 17 novembre scporso (quindi a distanza di un anno), la det. 2388: l’atto di attribuzione delle progressioni economiche, che però conteneva una sgradita sorpresa. Non sono previste le somme riferite all’anno 2015. Si vorrebbe far pagare ai lavoratori i ritardi accumulati dall’amministrazione, indifferente alle sollecitazioni inviate dalla parte sindacale.

Tutto ciò autorizza a pensare che sia stata adottata una tattica dilatoria, che potrebbe avere la finalità o il risultato di distrarre le somme destinate alla retribuzione accessoria del personale.

Chiediamo, pertanto, di aprire immediatamente un tavolo di confronto per il rispetto degli accordi e la liquidazione di tutte le spettanze fin qui maturate dai lavoratori.

Su tali supposizioni le OO.SS. non possono consentire ulteriori rinvii. L’atteggiamento finora tenuto è deplorevole e se non si procederà ad avviare in via prioritaria la contrattazione decentrata per l’anno 2016, le scriventi organizzazioni sindacali si vedranno costrette a dichiarare lo stato di agitazione del personale, avviando ogni azione utile a tutela dei diritti dei lavoratori.