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Rossano Futura contro il comune di Rossano: inefficienza e gestione del personale

Abbiamo sempre nutrito forti perplessità circa la conduzione della macchina comunale e l’organizzazione del personale ritenendo che un modello imperante da decenni ed incentrato su personalismo e clientelismo sia da modificare radicalmente perché ha prodotto negli anni disservizi, inefficienze e sprechi.

Basti pensare alla deresponsabilizzazione generale che ha condotto, alcuni anni addietro,  a stipulare centinaia di contratti per forniture elettriche a costi spropositati all’insaputa di tutti e, soprattutto, esponendo il Comune ad una vertenza giudiziaria milionaria senza che siano stati trovati i responsabili.

Quando in un Comune accade per anni che alcune gare vengono sempre vinte dagli stessi soggetti, vedi pubblica illuminazione, o quando si commettono errori grossolani nella gestione di grosse opere pubbliche come il Parcheggio sempre chiuso di Sant’Antonio, allora vuol dire che la macchina è da smontare. A nulla servono gli sforzi dell’Amministrazione e la buona volontà di un gruppo di dipendenti operosi che la fanno camminare.

E’ quello che constatano poi tutti i giorni i cittadini costretti ad inseguire le loro pratiche da un Ufficio all’altro e ad attese di mesi per procedimenti insignificanti che potrebbero essere facilmente gestiti in internet.

Abbiamo pure sperato che il cambio di Amministrazione significasse anche un mutamento di rotta nel modello organizzativo del Comune, nella gestione del personale ed anche nella ricerca di soluzione urgenti atte a porre rimedio a carenze nei ruoli tecnici che stanno mettendo il Comune in serie difficoltà.

Per questi motivi abbiamo letto con grande preoccupazione quanto scrive il Segretario della funzione pubblica CGIL, Casciaro,  a proposito di posizioni organizzative assegnate a soggetti che poi fruiscono della legge 104/92 per effetto della quale si riducono le loro prestazioni a 20 ore al posto di un minimo di 36 settimanali quando i compensi extra della PO richiederebbero l’esatto contrario cioè una maggiore presenza, rivelando anche questa vicenda una gestione clientelare e di parte che rientra nella problematica più generale da noi più volte segnalata perfino al Prefetto ed all’ANAC.

Abbiamo potuto leggere  proprio in queste ore un decreto del Sindaco, datato  20 Ottobre,  che ridisegna una nuova distribuzione degli incarichi dirigenziali della quale non si riesce a comprendere a quali logiche risponda.

Se al Dirigente degli Uffici Finanziari, part-time,(75%) si assegnano anche l’Ufficio Legale, le Gare, le Politiche Sociali noi ci chiediamo: che ci azzecca? Quando si assegnano al segretario Generale ulteriori servizi violando la Legge Anticorruzione ed il relativo  Piano Comunale del quale il Segretario è redattore e responsabile, allora vuol dire che nemmeno il recente intervento della Prefettura di Cosenza ha sortito gli effetti sperati.

Quando vediamo pagare un Dirigente vincitore di concorso, per come previsto dal contratto, ma poi lo si relega ad un ruolo di totale inutilità(gestione di un servizio) e si lasciano scoperti alcuni settori, per i quali si vuole reclutare personale esterno ex art. 110/ del D-Lgs 267/00, non si tratta forse di una prova di arroganza ma anche di danno erariale?

Abbiamo sperato e ci siamo adoperati per una inversione di rotta. Ci spiace, ma sembra che così non sia.Peccato. I cittadini di Rossano meritano di più.

 

I Consiglieri Comunali

 

Marinella Grillo

Tonino Caracciolo