Case di appuntamento a Rossano: 4 denunce
22 febbraio 2018 Share

Case di appuntamento a Rossano: 4 denunce

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Lotta allo sfruttamento della prostituzione, nel comune di Rossano scoperte dagli agenti della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rossano diretto dal Commissario Capo Giuseppe Massaro due vere e proprie “case d’appuntamento”. In una di esse vi era una cittadina cinese e nell’altra due ragazze di nazionalità rumena; che effettuavano l’attività di meretricio con un via vai costante e continuo di clienti. Le ragazze straniere utilizzavano dei siti on line per pubblicizzare l’attività svolta nei citati appartamenti; che erano stati presi in fitto con contratti di locazione mai registrati all’Agenzia delle Entrate; praticamente in “nero”.

All’A.G. competente sono stati deferiti per favoreggiamento dell’attività di prostituzione non solo i proprietari degli appartamenti ma anche  altre due persone, un uomo ed una donna. In particolare l’uomo accompagnava quasi giornalmente le donne straniere ad acquistare tutto il necessario per la loro attività e per ogni altra necessità anche sanitaria, dietro corrispettivo economico o sessuale; mentre la donna provvedeva ad ogni incombenza relativa al fitto dell’appartamento. Di seguito si specificano alcune  delle attività poste in essere per contrastare il fenomeno della prostituzione; in particolare nella zona jonica cosentina.

Controlli straordinari volti all’identificazione delle donne straniere che effettuano l’attività di meretricio, per poterne verificare il possesso di idoneo titolo di soggiorno sul territorio nazionale. In caso contrario si è provveduto all’espulsione. Un altro utile strumento di contrasto alla prostituzione si è dimostrato l’applicazione della sanzione amministrativa per la violazione dell’ordinanza Sindacale del comune di Corigliano. In particolare sono state ben 114 le sanzioni amministrative di 500 euro inflitte alle donne straniere ed ai loro clienti; con il sequestro amministrativo di 49 veicoli.

Un altro determinante strumento che la Questura di Cosenza sta utilizzando per contrastare il fenomeno della prostituzione è l’applicazione, alle donne che effettuano l’esercizio del meretricio sulla strada, dell’ordine di allontanamento dai luoghi dove effettuano tale attività, per come previsto dalla normativa del DASPO urbano. In particolare, dalla recente entrata in vigore della predetta normativa, tra il mese di dicembre 2017 e gennaio 2018 sono stati emessi 11 provvedimenti DASPO. Infine si è contrastato il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, con attività di Polizia Giudiziaria.