Papasso: «A Cassano la mafia c’è, ma io l’ho sempre combattuta»
21 novembre 2017 Share

Papasso: «A Cassano la mafia c’è, ma io l’ho sempre combattuta»

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«Nel tribunale della mia coscienza, sono sempre stato assolto sia da padre di famiglia che da sindaco». Il sindaco di Cassano, Gianni Papasso, non ha accolto a cuor leggero la dichiarazione della presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi: «So che anche il Comune di Cassano è stato oggetto di commissione d’accesso – ha dichiarato Rosy Bindi a Cosenza – e so che anche lì sono presenti elementi che potrebbero portare allo scioglimento».

«Da quando sono sindaco ho sempre lottato per la legalità – tiene a precisare ai microfoni di Rlb, Papasso – e poi a Cassano la mafia c’è, ma io l’ho sempre combattuta».

Cambia lo scenario, almeno rispetto alle dichiarazioni di qualche mese fa, quando Cassano, a dire del sindaco, non era mafiosa. Ora lo è (sarebbe).

«Se il mio Comune – continua Papasso – dovesse essere sciolto per mafia, con me ci giocheranno a pallone quelli della mafia che io ho messo all’angolo e cacciato dal Comune di Cassano».

Intanto, forse, a Cassano a breve assisteremo al triplo fischio dell’arbitro, per quella che si preannuncia, a dire della Bindi, una settimana (altrove famosa per il black friday) difficile, con un futuro altrettanto incerto.

Ma Papasso non molla: «La mia coscienza è pulita e cammino a testa alta. Ho spiegato tutte le attività fatte per contrastare la criminalità organizzata e per azionare meccanismi di legalità e trasparenza. Non censuro nessuna dichiarazione, naturalmente, però, ho diritto di replica. Ho chiesto alla Presidente Bindi di essere audito dalla Commissione Nazionale Antimafia per spiegare a questo importante organismo le mie ragioni, che poi sono quelle del popolo di Cassano».

«La ditta o le ditte – continua Papasso – che hanno svolto lavori di realizzazione di opere pubbliche prima di essere interdette hanno avuto regolare certificazione antimafia rilasciata dalla Prefettura di Cosenza che possiamo esibire in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza ed in qualsiasi luogo. Si precisa che le stesse già avevano avuto rapporti con il Comune di Cassano prima della mia elezione. Quando queste sono state interdette con le stesse è stato tranciato ogni rapporto.

La nostra coscienza è assolutamente tranquilla e a testa alta andremo avanti nell’esclusivo interesse della città».

E qual è l’interesse della città? Qual è l’interesse delle persone oneste che nulla hanno a che fare con tutto questo? Qual è l’interesse di chi non è e non si sente mafioso?

E, soprattutto, Cassano è matura ed intellettualmente onesta per darsi risposte altrettanto oneste?

Erminia Zuccaro