Vibo Valentia: Coldiretti, l’abusivismo sulla costa ripropone il tema e i pericoli del consumo del suolo
14 aprile 2016 Share

Vibo Valentia: Coldiretti, l’abusivismo sulla costa ripropone il tema e i pericoli del consumo del suolo

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MOLINARO: IL TERRITORIO E’ IN PERICOLO SEMPRE MENO CAMPAGNE E PIU’ CEMENTO

Il fenomeno dell’abusivismo sulla costa degli dei nella provincia di Vibo Valentia scoperto dalla Procura della Repubblica ripropone fortemente il pericolo

Non si possono che condividere – afferma Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – le nette affermazioni del Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Mario Spaguolo quando a seguito del sequestro di una cinquantina di immobili realizzati – come sostengono gli inquirenti – in maniera parzialmente o totalmente abusiva dichiara che “si è in presenza di un territorio già fragile, le cui condizioni sono state aggravate nel tempo dall’azione dell’uomo. In passato come oggi». Ed ancora: “la ricchezza di questa zona è il territorio e noi abbiamo il dovere di tutelarlo”.

Certo – prosegue Molinaro – costruire laddove c’è rischio frane e vincolo paesaggistico è un affronto non solo al buon senso ma compromette anche quei beni comuni che tutti ci dobbiamo impegnare a preservare. L’abusivismo edilizio è per la Calabria un fenomeno contraddittorio, ma costante, del paesaggio urbano, costiero e rurale molto spesso è un’attività economico–speculativa.

Certo – prosegue – non possiamo accontentarci di salvare il salvabile bensì bisogna interrompere questo flusso continuo e per questo occorre vigilare ad ogni livello di responsabilità. L’operazione della Procura di Vibo ripropone i termini della questione che non è più rinviabile e il dr. Spagnuolo, componente tra l’altro del Comitato Scientifico della Fondazione contro le agromafie promossa dalla Coldiretti, con questa indagine mette a nudo anche responsabilità da parte di chi deve vigilare”.

A Coldiretti Calabria, il consumo abnorme del suolo e gli effetti negativi che ha sull’attività agricola e turistica sta molto a cuore. In Calabria, voglio ricordare che negli ultimi trent’anni si è persa superficie agricola utilizzabile oltre l’intera provincia di Crotone e questo cementificazione, evidentemente, basata su un modello di sviluppo sbagliato, mette a rischio la nostra agricoltura e lo stesso primato dell’enogastronomia e favorisce il dissesto idrogeologico.

Coldiretti – conclude Molinaro – si sente fortemente impegnata e chiede misure urgenti e tutele vere del territorio altrimenti parlarne tra non molto potrebbe essere inutile.

 

(Comunicato Stampa)