Rende (CS) – Manna: Il nuovo cimitero d’Europa è nel Mediterraneo
30 gennaio 2016 Share

Rende (CS) – Manna: Il nuovo cimitero d’Europa è nel Mediterraneo

image_pdfimage_print

In consiglio comunale lezione degli studenti per non dimenticare la persecuzione e l’assassinio degli ebrei

 Approvate le linee guida del Piano anticorruzione

E la proposta di delibera per la Centrale unica appaltante

 

“Il dovere di ricordare l’orrore dell’Olocausto. Ringraziamo i ragazzi, i loro docenti e quanti hanno lavorato a questa lezione in consiglio comunale. Ci hanno insegnato che la memoria è l’unico strumento capace di rendere indelebile, eterno il ricordo di quanti hanno perso la vita per colpa della follia nazista. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale l’Europa è stata un enorme cimitero popolato soprattutto dalle tante vite distrutte ad Auschwitz, Birkenau e negli altri campi di concentramento. Oggi il Mediterraneo è il nuovo cimitero d’Europa in cui trovano la morte i migranti in fuga da guerre e povertà. Siamo sicuri che iniziative come questa di stamattina siano necessarie perché il futuro siete voi cari ragazzi e solo attraverso la memoria e la conoscenza del passato possiamo pensare al domani”.

Sono le parole espresse dal sindaco di Rende, Marcello Manna, a conclusione della discussione del primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri in cui è stata celebrata la Giornata della Memoria.

Una platea di giovanissimi studenti delle scuole medie e la 4a B del “Pitagora” hanno assistito alla visione del  cortometraggio “Il limite del ghiaccio”, ispirato alla storia di Alfred ed Edith Wiesner e realizzato dagli alunni dell’Istituto comprensivo di Torano Lattarico.
Il presidente del Consiglio comunale, Anna Maria Artese, ha aperto la seduta ringraziando “i consiglieri comunali che hanno sostenuto questo momento di riflessione condividendolo per la prima volta in una assise civica. Ne sono orgogliosa a nome di tutta la comunità di Rende”.
L’assessora alle pari opportunità Marina Pasqua ha invece sottolineato come la città di Rende si sia dimostrata ancora aperta e libera: “L’esercizio della memoria, da fare insieme, vale a non dimenticare quella storia che anche storia dei giorni, della capacità di sopravvivere, di resistere, di restare umani, di non fare finta di non sapere”.
La docente Alba Battista ha poi introdotto il progetto elaborato dagli studenti di Torano, guidati dalla dirigente Maria Pia D’Andrea, che ha voluto ricordare come tale percorso didattico sia stato incentrato sul tentativo olistico di portare per la prima volta i ragazzi nella storia.
Dopo la proiezione de “Il limite del ghiaccio”, l’attore Paolo Mauro ha letto alcuni brani tratti dal diario di prigionia ancora inedito di Gustavo Milicchio, ufficiale di Mongrassano che rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò e venne deportato dalla Grecia in Germania nel campo di concentramento di Treviri.
Il brano tratto dalla colonna sonora de “La vita è bella” è stato interpretato dal coro, guidato dalla maestra Giovanna Greco, della scuola media di Rota Greca chiudendo così le celebrazioni per la Giornata della Memoria.

Nel corso del consiglio comunale è stata votata e approvata la delibera per l’approvazione delle Linee guida per l’elaborazione del Piano triennale anticorruzione.

Approvata pure la proposta di delibera per la “Costituzione della centrale unica di committenza fra I Comuni di Rende e Montalto Uffugo (approvazione schema convenzione)”. Fra gli altri punti all’ordine del giorno approvati pure il “Rinnovo del collegio dei revisori dei conti del Comune di Rende (presa d’atto della nomina del presidente) e i verbali delle sedute precedenti.

Riguardo alla Centrale unica appaltante fra Rende e Montalto, l’assessore ai Lavori pubblici, Pia Santelli ha sottolineato: “Proporre la Cuc tra i Comuni di Rende e Montalto, in attuazione della legge 89/2014, significa approvare il procedimento più economicamente conveniente tra quelli possibili. Oltre al contenimento delle spese la finalità è quella di poter gestire gli appalti pubblici nella massima trasparenza, in collaborazione con un Comune dell’area urbana che ha prospettive di sviluppo e modalità gestionali simili alle nostre, in modo da essere efficienti nel rispetto dei tempi procedimentali e con specificità che possono essere condivise brillantemente in termini di capacità tecnica. La Cuc è un atto convenzionale, un modello di gestione associata che non deve mirare ad accomunare più Comuni possibili, ma deve accelerare tempi e procedure dunque è tanto più efficace quanto più è stipulata fra Comuni simili, in modo da non sbilanciare e dunque paralizzare con una mole di lavoro troppo impegnativa  il capofila”.

 

(comunicato stampa)