Rapani: solidarietà all’assistente capo della Polizia penitenziaria aggredito da un detenuto
27 febbraio 2018 Share

Rapani: solidarietà all’assistente capo della Polizia penitenziaria aggredito da un detenuto

image_pdfimage_print

«Piena e totale solidarietà all’assistente capo della Polizia penitenziaria aggredito da un detenuto nella casa di reclusione di Rossano. Azioni del genere vanno condannate e, anzi prevenute, perché non è tollerabile mettere a repentaglio una vita nello svolgimento del proprio lavoro».

È quanto dichiara il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, candidato alla Camera dei Deputati Uninominale nel collegio Calabria 2-Corigliano, nell’apprendere dell’atto di violenza da parte di un detenuto nigeriano ad un rappresentante delle forze dell’ordine.

«È anche di questi argomenti che si deve occupare un governo. Sicurezza e legalità sono una assoluta priorità per Fratelli d’Italia. Nel nostro programma elettorale – spiega Rapani – gli obiettivi sono chiari. Pensiamo ad inasprire le pene per violenza contro pubblico ufficiale, ma anche ad adeguare stipendi, straordinari e le dotazioni al personale con mezzi e tecnologie utili al contrasto del crimine e del terrorismo. E poi siamo per la certezza della pena: no ai decreti “svuotacarceri”, sì al sostegno alle vittime di reati. Siamo convinti che gli stranieri che delinquono debbano essere espulsi immediatamente e scontare la pena nello Stato di provenienza; siamo per una legge che dica che la difesa è sempre legittima. All’assistente capo della Polizia penitenziaria di Rossano, insomma, giunga il nostro più caloroso e fraterno abbraccio, perché Fratelli d’Italia è dalla parte delle forze dell’ordine. Sempre».