La biodiversità come risorsa
28 novembre 2017 Share

La biodiversità come risorsa

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La biodiversità come risorsa. L’esperienza della regione Veneto: un modello anche per la Calabria?”, E’ questo il tema del convegno organizzato dal Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari in programma venerdì 1Dicembre alle ore 16.30 presso la sala del Museo Nazionale Archeologico di Sibari. Il Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, che ha come obiettivo principale quello di sostenere le imprese rafforzandone la identità e la narrazione legata al territorio, ha inteso con questo convegno proporre l’esperienza in corso nella regione Veneto sul tema della biodiversità.

A tal proposito interverranno Nicola Tormen, della World Biodiversity Association e Cesare Bellò, consigliere della AOP Veneto Ortofrutta, che metteranno a fuoco il significato della Biodiversità in agricoltura e analizzeranno quanto produrre alimenti di qualità in territori di qualità sia un vero valore aggiunto per il consumatore.

Il quadro politico-istituzionale all’interno del quale agire sarà poi delineato da Antonio Schiavelli, presidente di UNAPROA nonché consigliere del Distretto, dal Dirigente Generale vicario del Dipartimento dell’agricoltura, Giacomo Giovinazzo, e dal presidente regionale Coldiretti, Pietro Molinaro.

Le relazioni saranno precedute dai saluti del presidente della provincia di Cosenza, Franco Iacucci e dal presidente del Distretto Agroalimentare di qualità di Sibari, Alessia Alboresi.

Abbiamo deciso di affrontare il tema della Biodiversità in agricoltura poiché lo riteniamo un valore irrinunciabile per l’agricoltura sostenibile, – soostiene Alboresi. La diversità biologica è una delle risorse fondamentali per l’uomo, come le risorse idriche e quelle energetiche. Il mantenimento di un’elevata biodiversità nell’ambiente, deve, quindi, rappresentare un obiettivo irrinunciabile per le attività produttive, soprattutto nel settore primario.

Favorire la biodiversità nella filiera aziendale di produzione, dimostra lo stretto rapporto tra qualità biologica dell’ambiente e salubrità dei prodotti. Certificare questo assioma e raccontarlo al consumatore finale è il nostro obiettivo.”

Il consumatore contemporaneo infatti – aggiunge il Presidente – è sempre più alla ricerca di indicatori che attestino non solo la genuinità e bontà del prodotto, ma anche tutta una serie di buone pratiche, sia sociali che ambientali, che contraddistinguono il prodotto e il suo posizionamento sul mercato. Il nostro territorio siamo certi potrebbe fregiarsi di questa importante pratica per distinguersi ulteriormente nel mercato globale”.

Al convegno sono invitati tutti i produttori e operatori del territorio, consci della necessità di una sinergia trasversale per la massimizzazione degli obiettivi.