Dal Territorio: Corigliano-Rossano, prima di tutto la fusione
30 ottobre 2016 Share

Dal Territorio: Corigliano-Rossano, prima di tutto la fusione

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Riceviamo e pubblichiamo:

Licciardi e Chiarello sostengono proposta Graziano: Un passo per volta!

 

Prima di tutto la fusione di Corigliano e Rossano e la nascita della terza Città della Calabria. Poi si potrà pensare ad un progetto comprensivo dei comuni contermini. Altrimenti si rischia di generare solo confusione. La stessa che vorrebbe qualche amministratore locale, legato a doppio filo con i potentati politici cosentini, a cui evidentemente non piace l’idea che si concretizzi un centro istituzionale forte nel territorio della Sibaritide. Sono giochi di potere a cui per anni, anche con la complicità colpevole di una parte della classe politica locale, siamo stati soggetti e che hanno pesantemente compromesso la crescita e lo sviluppo di questo territorio. La fusione di Corigliano e Rossano in unico Comune sarà il banco di prova della maturità di quest’area della Calabria che, purtroppo, non ha mai potuto decidere autonomamente del proprio futuro.

 

È quanto dichiarano i neocoordinatori civici di Forza Italia, Silvio Licciardi e Natalino Chiarello, che ieri sera (venerdì 28 ottobre) hanno partecipato all’incontro promosso dal Comitato delle 100 Associazioni per la fusione, tenutosi presso la sala conferenze dell’Hotel San Luca, in contrada Frasso a Rossano.

 

La proposta di Legge regionale per la fusione dei Comuni di Corigliano e Rossano, – dicono Licciardie Chiarello – è un atto coraggioso che da merito di pragmatismo e concretezza politica al Segretario questore del Consiglio regionale e coordinatore provinciale di FI, Giuseppe Graziano. Ma è anche un atto che probabilmente nessuno si aspettava. Anzi, per meglio dire, che qualche parte politica, degna dei racconti di Verga e che ieri sera ha fatto capolino nell’incontro per destabilizzarenon riuscendoci – l’opinione dei presenti, sperava non venisse mai presentata. Il Consigliere Graziano, presentando la proposta di Legge, ha innescato una spinta propulsiva che accelererà e stimolerà, malgrado le trappole tese da qualcuno, il percorso amministrativo. Lo stesso che si era già iniziato a prefigurare con l’approvazione delle delibere consiliari dei due Comuni che all’epoca vide, con merito, l’allora Amministrazione comunale di Rossano, essere pioniere di questo progetto.

 

Oggi si ritorna con veemenza ad accelerare un processo amministrativo che, alla luce anche della riforma Delrio, non potrebbe essere altrimenti e che sta iniziando ad entrare sempre più nell’ottica e nella cultura dei cittadini delle due comunità. La fusione, al netto delle comprensibili rivendicazioni identitarie delle due Città, che comunque rimarranno immutate, è un progetto utile e strategicamente conveniente per far sì che la Sibaritide si ritagli una sua autonomia di servizi. Ed è apprezzabile l’interesse con il quale Cassano e Crosia, realtà limitrofe a Corigliano-Rossano, stanno osservando questo processo. A loro – precisano ancora Licciardi e Chiarello – andrà riservata un’attenzione successiva, insita nella stessa proposta di legge che richiama alla prospettiva di un’Unione dei Comuni sul territorio ionico. ©CMPAGENCY