Rossano (CS): Svolto convegno diocesano sulle famiglie
13 ottobre 2016 Share

Rossano (CS): Svolto convegno diocesano sulle famiglie

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Giubileo delle Famiglie alla presenza di don Paolo Gentili, direttore dell’ufficio della Pastorale per le Famiglie della Cei

“La famiglia è una scuola di vita e di formazione per la evangelizzazione”.

Con questo insegnamento don Paolo Gentili, direttore dell’ufficio della Pastorale per le Famiglie della Cei ha salutato i presenti nella cornice del Convegno Diocesano sulle famiglie che si è tenuto in questi giorni e incentrato sulla “Amoris Laetizia, l’esortazione apostolica postsinodale di Papa Francesco rivolto agli sposi cristiani,

ma anche a vescovi e presbiteri, nonché a tutti i fedeli laici , sull’amore nella famiglia. L’appuntamento convegnistico, che ha registrato una massiccia partecipazione, è coinciso anche con la giornata dedicata al giubileo Diocesano delle Famiglie. Al mattino si è infatti tenuto l’incontro con don Paolo che ha avuto il taglio di un momento esperienziale per le famiglie e le coppie dei fidanzati, mentre ieri il confronto è avvenuto con il presbiterio diocesano, assumendo un taglio pastorale fornendo quegli utili strumenti da utilizzare per avvicinarsi alle coppie in crisi , ma anche come comunicare la grazia e la bellezza del sacramento del matrimonio ai nubendi. “La famiglia, ha dichiarato don Paolo, nel senso di un uomo e una donna che in modo stabile si uniscono, aprendosi alla vita e all’educazione dei figli, è una strada di felicità”. “E’ questo il messaggio grande per ogni famiglia, anche per quelle che vivono la fragilità, per quelli che sono ancora conviventi e magari sono intimoriti dai costi e percepiscono lo sposarsi come un lusso riservato a pochi. Per quelli che hanno paura del “per sempre”. Sposarsi apre strade di felicità”. Questo il senso del sacramento del matrimonio, cioè dell’annuncio della bellezza di sposarsi Cristo. Il Direttore dell’ufficio della Pastorale per le Famiglie della Cei, infine, ha aggiunto una ulteriore riflessione : “chi si sposa in Cristo non è migliore degli altri, è solo più consapevole della propria fragilità e della propria debolezza. Per questo ha bisogno dell’amore di Dio e di creare una nuova rete con le altre famiglie, vero cemento per l’unità familiare. La questione vera è che davanti ai fallimenti della famiglia molto spesso c’è tanta solitudine. L’Amoris Laetizia ci dice che se ci sono i giusti aiuti l’amore può rinascere. Da ogni crisi ogni crisi permette che l’amore rinasca maturato, trasfigurato,rafforzato”.

 

(fonte: rossanocalabro.it)