Ipasvi Cosenza: Concorso per infermieri, pochi posti per risolvere i problemi
28 ottobre 2017 Share

Ipasvi Cosenza: Concorso per infermieri, pochi posti per risolvere i problemi

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Oltre 20 mila domande per 20 posti da infermieri per l’ospedale dell’Annunziata. Di cui la metà, cioè 10 infermieri, esclusivamente interni e quindi già a lavoro parzialmente. <<Numeri assolutamente ridotti, troppo pochi per risolvere definitivamente il problema che da tempo solleviamo>>, assicura Fausto Sposato, presidente dell’Ipasvi di Cosenza, il Collegio degli infermieri appunto. Il rappresentante di quasi 4000 iscritti cittadini scende in campo per difendere tutta la categoria e soprattutto per accendere i riflettori su una situazione che <<non è accettabile>>. Sposato spiega che, <<se da un parte siamo felici per un concorso che si attendeva da tempo e che, forse anche grazie al nostro pressing costante, è stato riconosciuto e finalmente formalizzato, dall’altra ci attendevamo e attendiamo più spazi, più possibilità, più posti. Il nostro ospedale ha bisogno di infermieri ed i colleghi che lì lavorano hanno bisogno di rifiatare dopo turni massacranti, ferie saltate e straordinari no stop>>. Il presidente Sposato invita, non a caso allora, tutti i colleghi ad alzare la voce verso le istituzioni sanitarie e far capire, laddove ancora non sia chiaro, che al pari dei medici e di chi opera tutti i giorni, gli <<infermieri sono l’anima dei presìdi ospedalieri. Pubblici e privati: la nostra categoria – afferma il presidente, tra l’altro ricandidato alla carica nelle prossime elezioni del Collegio insieme a tutta la squadra di governo che ha amministrato in questi anni – deve essere tutelata. Non solo da noi rappresentanti che abbiamo tenuto i conti in regola, scelto una nuova bellissima casa/sede, promosso incontri e difeso tutti ma anche da chi gestisce la sanità nella nostra Regione. Più volte abbiamo incontrato Scura ed i vertici; spesso abbiamo promosso azioni tali da andare incontro alle nostre esigenze ed in questi ultimi tre anni, almeno, abbiamo fatto conoscere ai cittadini il nostro ruolo e le nostre professionalità. Proprio per questo – chiosa Sposato – oggi non possiamo ritenerci soddisfatti di un concorso atteso ed importante ma troppo misero nei numeri>>.